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I vantaggi dell'attività sportiva sono noti a tutti, ma quali sono i luoghi comuni sullo sport?

I vantaggi dell'attività sportiva sono noti a tutti, ma quali sono i luoghi comuni sullo sport?

Da quando i greci celebravano i loro giochi ginnici sotto il monte Olimpo (da cui il nome di Olimpiadi) fino a oggi, la pratica dello sport ha sempre costituito presso tutti i popoli della terra e in ogni civiltà un fatto importante, una dimostrazione di prestanza e di abilità fisica. Ma durante gli ultimi cinquant'anni la pratica sportiva ha conosciuto in tutto il mondo industrializzato una rapidissima evoluzione. Qui infatti i lavori più pesanti, quelli legati all'agricoltura tradizionale e alle prime fasi della produzione industriale, sono quasi del tutto abbandonati; nello stesso tempo sono cresciuti sia il cosiddetto "tempo libero", sia le risorse economiche per occuparlo; sono molto aumentate infine le informazioni relative all'utilità della pratica sportiva generalizzata. Tutto ciò ha portato a nuove modalità dell'esercizio dello sport e, a guardar bene, anche a un nuovo significato della stessa parola. Da privilegio di pochi (i campioni, gli atleti) la pratica dello sport è diventata un fatto diffuso e popolare; e da terreno di competizione o di divertimento, una attività individualmente e socialmente utile.

Non è azzardato affermare che nelle società più avanzate lo sport rappresenta oggi un vero e proprio "obbligo sociale" e che come tale va considerato anche dalle autorità pubbliche. Questi mutamenti si sono prodotti nel nostro paese nell'arco degli ultimi 15 20 anni: l'accesso alla pratica sportiva (sci e tennis, pallacanestro ed escursionismo, nuoto e pallavolo) delle donne e degli individui di mezza età sono due significative dimostrazioni dell'accresciuta attualità sociale dello sport.

I vantaggi dell'attività sportiva
Perché lo sport fa bene? Naturalmente è molto più comodo non fare alcun tipo di esercizio fisico: così come è più comodo, potendolo, non correre per prendere il tram, usare l'ascensore per salire fino a casa oppure fare la spesa in automobile. Ma non sempre queste scelte sono possibili ed è quando siamo obbligati a uno sforzo improvviso (ciò che accade d'altra parte abbastanza frequentemente) che si può misurare tutta l'utilità di una assidua pratica sportiva. Chi non è "allenato", infatti, sottopone in queste occasioni il suo fisico a uno sforzo eccessivo e rischia ogni volta non solo di fallire il suo obiettivo, ma di andare incontro a qualche inconveniente: da una slogatura a uno strappo muscolare, da un po' di batticuore a una forte sudata. Si può affermare dunque che la pratica sportiva è utile perché predispone il corpo ad affrontare ogni circostanza, anche situazioni di un certo impegno. Ma più generalmente la ricerca fisiologica più aggiornata ha potuto dimostrare che una attività sportiva sistematica (la regolarità è una caratteristica fondamentale per uno sport realmente utile) influisce positivamente su almeno quattro funzioni organiche: forza muscolare, flessibilità delle articolazioni, efficienza dell'apparato cardiopolmonare, circolazione del sangue e dei liquidi organici. Al contrario, si è potuto controllare che chi fa una vita sedentaria ha qualche probabilità in più di essere colpito dai disturbi legati all'una o all'altra di queste funzioni e in particolare dai disturbi cardiovascolari (varici o infarti) o di natura artrosica.

È vero che lo sport fa bene anche allo spirito? Gli ultimi studi fatti su questo argomento hanno rilevato uno stretto legame tra attività fisica da una parte e produzione di noradrenalina dall'altra. Questo ormone d'altronde ha una funzione stimolante sul corpo, riduce il senso di fatica, facilita l'attenzione e la concentrazione mentale: ciò potrebbe spiegare perché chi fa assiduamente dello sport gode anche di una situazione emotiva più favorevole. Ma è fuori di dubbio, inoltre, che uno sport praticato con passione e continuità aiuta a "staccare" dei più faticosi impegni quotidiani, contribuendo a contenere la tensione nervosa e lo stress.

I luoghi comuni sullo sport. La diffusione della pratica sportiva non ha ancora fatto giustizia dei più tradizionali luoghi comuni: eccone alcuni tra i più diffusi.

* Chi fa sport deve mangiarsi delle grosse bistecche... Non è vero. Più delle proteine contenute nelle bistecche, l'organismo può utilizzare per lo sforzo muscolare i carboidrati: almeno a breve termine.

* Almeno una volta tanto bisogna stancarsi strenuamente... È falso. Stancarsi "da morire" è un lusso che può permettersi soltanto chi è ben allenato: gli sportivi della domenica, quelli che stanno fermi tutta la settimana, debbono proporzionare lo sforzo fisico all'allenamento, che non può certo essere soddisfacente.

* Mentre ci si muove non si deve bere... Al contrario, soprattutto durante gli sforzi prolungati è necessario sostituire i liquidi che il corpo perde con il sudore.

* E dopo lo sport, una bella doccia fredda... Attenzione, la doccia fredda sottopone l'apparato cardiovascolare a un ulteriore sforzo.

* Per fare utilmente dello sport occorre troppo tempo... Non è vero, o almeno non è sempre vero: per svolgere una attività fisica utile, in particolare, bastano 15 20 minuti al giorno.

Come non è possibile confondere sport agonistico da pratica sportiva (la massa degli sportivi, oggi, non fa dell'agonismo), così occorre distinguere tra i benefici dello sport e quelli dell'esercizio fisico. Lo sport, in particolare, richiede del tempo che non sempre è facile trovare durante la settimana, mentre un sistematico esercizio fisico non richiede più di 1520 minuti al giorno e raggiunge il duplice scopo di mantenere il corpo in perfetta forma e di consentire una pratica sportiva più facile e divertente. Ecco qualche esercizio "domestico" che tutti gli sportivi dovrebbero praticare durante i giorni nei quali non possono dedicarsi al loro sport preferito.

Salire e scendere da una sedia. Prendete una seggiola bassa e ponetevi a 30 centimetri di distanza: salitevi sopra per 15 volte con il piede destro e per 15 con quello sinistro, senza fermarvi. Aumentate gradatamente fino ad arrivare a 30 volte.

Flessioni sulle braccio. Con le punte dei piedi e il palmo delle mani a terra, partite dalla posizione a broccia distese e flettetele fino a sfiorare con la fronte il pavimento: poi ritornate a broccia distese. Partite da 10 flessioni e arrivate fino a 30 (25 per le donne).

Sollevarsi da sdraiati a seduti. Sdraiatevi con la schiena a terra e bloccate i piedi sotto un mobile: poi, con le broccia ferme lungo il tronco, sollevatevi a sedere per 20 25 volte di seguito. Aumentate il numero delle flessioni fino a 80 volte (50 per le donne).

Trazioni sulle braccio. Scegliete uno stipite che permetta di essere ben afferrato con le mani e sollevatevi fino a portarvi alla sua altezza con il petto. Anche in questo esercizio il progressivo allenamento vi consentirà di passare da 12 trazioni iniziali a un massimo di 78 (45 per le donne).





   

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