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L'insonnia può portare a gravi conseguenze per questo possono essere necessarie una cura per l'insonnia, un trattamento per l'insonnia o capire le cause dell'insonnia

Che cos'è il sonno? Il sonno REM e il sonno non-REM
Gli scienziati, misurando con l'elettroencefalogramma le onde elettriche del cervello, hanno appurato che ci sono due forme di sonno: il sonno REM (Rapidi eyes movements, movimenti rapidi degli occhi) e il sonno non-REM. Appena sotto le lenzuola, da uno stato di sonnolenza scivoliamo nello stadio non-REM, il sonno profondo, caratterizzato da onde sempre più lente man mano che la coscienza s'inabissa. Dopo circa 90 minuti, compare la prima fase di sonno REM, contrassegnata da un frenetico movimento degli occhi sotto le palpebre abbassate.
Nel corso della notte le due fasi s [LEGGI RESTANTE]



L'insonnia può essere un sintomo di diverse condizioni patologiche, psichiche o fìsiche inoltre l'insonnia può accompagnare alcune malattie del sistema nervoso o altre gravi patologie che colpiscono il nostro organismo.
L'insonnia può essere un sintomo di diverse condizioni patologiche, psichiche o fìsiche, oppure un segno di alterazione di un equilibrio ambientale e situazionale. Questo disturbo è la difficoltà di dormire in modo regolare e soddisfacente, può essere provocato da diversi fattori e manifestarsi in varie forme: una riduzione spiacevole del tempo del sonno stesso, difficoltà ad addormentarsi, frequenti risvegli nel corso della notte, risveglio anticipato al mattino. La qualità del sonno deve essere considerata il barometro dello stato di salute del nostro cervello. Si tratta di una relazione evi [LEGGI RESTANTE]


Le fasi del sonno: sonno lento, o sincronizzato o sonno non-REM, sonno non-REM.
Fino agli inizi del nostro secolo, il sonno è rimasto avvolto nel mistero e non più di sessantenni fa era ritenuto uno stato di riposo incosciente, relativamente semplice e omogeneo. La ricerca moderna ha fatto molti progressi in materia e ne ha svelato molti segreti. Un contributo fondamentale è stato dato dalla elettro encefalografìa che ha identificato le varie fasi del sonno umano: l'elettroencefalogramma, infatti, è la registrazione dell'attività cerebrale. Esistono due forme ben distinte di sonno, il sonno lento e il sonno REM. I due tipi si alternano durante la notte, determinando un ciclo. Ved [LEGGI RESTANTE]


Per meglio capire il complesso meccanismo del sonno è importante anche fare un breve cenno ai cicli circadiani
Per meglio capire il complesso meccanismo del sonno è importante anche fare un breve cenno ai cicli circadiani (dal latino circa dies). Ogni essere umano è stato paragonato a un "quadrante solare" regolato dall'avvicendarsi del giorno e della notte (ritmo circadiano sonno veglia): i vari bisogni vitali, tra cui il sonno, ricompaiono puntualmente secondo una precisa scansione.
E questo il motivo per cui alle tre di notte non si sopporta volentieri una luce viva, che risulta invece gradevole alle tre del pomeriggio, oppure, alle sette del mattino, non si è attirati da un bei piatto di spagh [LEGGI RESTANTE]


L'orologio biologico: L'ora legale può arrecare disturbi dal punto di vista cronobiologico?
Angina e infarto colpiscono prevalentemente la mattina. La pressione arteriosa è più alta nelle prime ore del mattino e del pomeriggio. Sono alcuni dei dati posti in evidenza cibila "cronobiologia", la scienza che studia l'attività biologica in funzione del tempo. Essa si occupa delle variazioni, in un arco di tempo determinato, dei parametri della biologia umana, ad esempio la pressione arteriosa, gli ormoni, il ritmo cardiaco. La cronobiologia, sorta negli anni settanta, è sempre più oggetto di attenzione perché da la possibilità di prevenire alcune malttie e con la cronofarmacologia, di curarle meg [LEGGI RESTANTE]


L'insonnia colpisce anche i bambini: ecco quali potrebbero essere le misure per prevenirla.
Tra le cause dell'insonnia dei bambini è stata osservata anche la mancanza di regolarità nell' andare a letto la sera. I bambini sono metodici e abitudinari, senza poi contare che nell'organismo esistono processi fisiologici dotati di un andamento ritmico: perciò è senz'altro bene che il fenomeno dell'addormentamento possa inserirsi in questa "organizzazione", per così dire, generale, Per ottenere buoni risultati è dunque necessario che il bambino si rechi a letto rispettando un appuntamento fisso, che può essere, per esempio, anche la fine di un programma televisivo di suo piacimento.
Al [LEGGI RESTANTE]


I sintomi dell'insonnia sia diurni che notturni e le casue che portano le persone a soffrire di insonnia.
I sintomi dell'insonnia si distinguono in:
Notturni
- difficoltà ad addormentarsi;
- sonno frammentato (frequenti risvegli notturni);
- risveglio precoce (insufficiente durata del sonno).

Diurni
-stanchezza;
- irritabilità;
- rendimento ridotto.

Identificazione delle cause dell'insonnia
Cause funzionali:
Sfasamento dei ritmi circadiani, sindrome da fase di sonno ritardata sindrome da fase di sonno anticipata.
Cause situazionali:
stress della vita quotidiana mioclono notturno, sindrome delle ga [LEGGI RESTANTE]


Il risveglio lento del cervello.
Spesso capita che al risveglio del mattino o del riposino pomeridiano, ci sentiamo storditi e abbiamo bisogno di qualche minuto per "riconnetterci" al mondo che ci circonda. Non è colpa nostra, ma dell'attività elettrica del cervello, parola di ricercatore. Nel momento in cui ci risvegliamo, al contrario di quanto si possa pensare, l' attività elettrica delle aree cerebrali è meno efficiente, rispetto al momento "pre-sonno". Lo studio italiano condotto da ricercatori del dipartimento di Psicologia della Sapienza e dell'associazione Fatebenefratelli per la ricerca (Afar), in collaborazione con i ricercato [LEGGI RESTANTE]


In caso di insonnia l'uso dei sonniferi va deciso e seguito dal medico e mai protratto a lungo.
Capita a tutti, qualche volta, di avere voglia di dormire e di non riuscirci. L'insonnia è proprio l'incapacità di addormentarsi, nonostante se ne avverta il bisogno. È un fenomeno diffusissimo. Ma bisogna fare alcune precisazioni. L'insonnia totale, vera e propria malattia, è rara. Più frequente è il caso delle persone che, a un certo punto della loro vita, non riescono a dormire quanto e come vorrebbero. C'è addirittura chi, abituato a prendere sonno appena poggiata la testa sul cuscino, chiama insonnia la mezz'ora che precede il sonno. Cominciamo allora col dire che l'insonnia è più un sin [LEGGI RESTANTE]


Si è scoperto che il sogno ha un'importante funzione per l'equilibrio psicologico di una persona.
Tutti sognano, anche coloro che dicono di non sognare mai. Lo si è verificato con esperimenti di laboratorio. Tutte le persone sottoposte agli esperimenti, se venivano svegliate in una fase particolare del sonno, riferivano che stavano sognando. Ma se venivano distratte, o si riaddormentavano subito, al risveglio non ricordavano più il loro sogno. Quindi, chi crede di non avere sognato, in realtà si è solo dimenticato. Ma che cos'è il sogno? È un'attività fantastica, involontaria. Si sogna mentre si dorme, e più precisamente in una fase del sonno, durante la quale i muscoli del corpo si rilassano, i [LEGGI RESTANTE]


La privazione del sonno provoca stanchezza, cefalea, tremore alle mani, disturbi della vista, difficoltà di concentrazione e di linguaggio, disorientamento, perdita della memoria a breve termine e, in taluni individui, stati confusionali.
Passiamo dormendo un terzo della nostra esistenza; questo sta a indicare l'utilità del sonno, anche se non se ne è ancora chiarita la funzione. La teoria più accreditata lo considera un 'attività rigeneratrice dal punto di vista psichico e organico. Il sonno è uno stato naturale durante il quale, almeno per la maggior parte del tempo, continua a esserci un certo grado di consapevolezza di quanto succede intorno. Tutti, poi, si sogna tutte le notti anche se a volte non lo si ricorda. Gli studi sull'attività elettrica del cervello hanno dimostrato che durante il sonno si ha una serie di cicli regolari c [LEGGI RESTANTE]


Come viene prodotto il rumore mentre si russa? In quali casi aumenta?
Russare è l'atto di produrre, durante il sonno, un rumore caratteristico che accompagna la respirazione; il suono è causato dalla vibrazione, al passaggio dell'aria, del velo pendulo, la membrana posta tra la cavità orale e le fosse nasali, caratterizzata in basso dal prolungamento dell' ugola. Il velo pendulo, che è dotato di una propria muscolatura, può sollevarsi fino a occludere, durante la deglutizione, le fosse nasali, oppure abbassarsi fino a toccare, come nell'atto di succhiare, la base della lingua; durante il sonno i suoi muscoli si rilasciano, e la membrana assume così una posizione [LEGGI RESTANTE]


Igiene del sonno: quali sono le abitudini per un sonno salutare nei giovani e negli anziani?
C'è chi ricorre ai sonniferi, alla tisana di camomilla, alla compressa di ansiolitico o al bicchiere di latte tiepido. Pochi considerano che bisogna, prima di tutto, rendere l'ambiente della stanza da notte comodo e più razionale il letto. Ancora meno sono quelli che mostrano preoccupazione per il materasso o il tipo di cuscino da mettere sotto la testa. Insomma, ci sono gli insonni per un "disguido interno", ma ci sono anche quelli che passano le ore della notte in una sorta di dormiveglia, perché hanno riservato poca attenzione a fattori esterni. Letti, materassi, cuscini, abbigliamento inadatto posson [LEGGI RESTANTE]


Come scegliere il cuscino e il materasso per dormire bene?
Per dormire bene è importante organizzare con attenzione il luogo in cui si trascorreranno le ore della notte. La stanza da letto, come abbiamo visto, dovrà essere silenziosa, ben esposta come orientamento in modo che la testa di chi dorme sia orientata a levante ed i piedi a ponente, giacché mettendosi sull'asse magnetico terrestre si favorisce la qualità del sonno entrando facilmente negli stadi più profondi. Passando l'equatore la direzione però dovrà essere invertita: a Rio de Janeiro si dormirà con la testa rivolta verso sud. Di grande importanza è però anche il materasso che, come il cuscino, [LEGGI RESTANTE]


Quali sono le abitudini che aiutano ad addormentarsi più velocemente: un bagno caldo e cibi leggeri prima di andare a letto possono aiutare tanto contro l'insonnia.
Una tecnica per catturare il sonno che non arriva è anche quella di farsi un bagno. Si può mantenere l'acqua a temperatura corporea (36, 37 gradi) e rimanere immersi da 10 a 40 minuti. Un sonnifero naturale che possono sperimentare tutti, anziani compresi, perché non mette sotto sforzo il sistema cardiocircolatorio e induce un profondo rilassamento muscolare e psicofisico. Un po' di attenzione in più per il bagno caldo, quello in cui la temperatura dell'acqua è compresa tra i 38 e i 40 gradi. Su alcune persone ha un effetto molto rilassante. Ma non deve essere prolungato oltre i 10 minuti [LEGGI RESTANTE]







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